Trama


Rassegna cinematografica: “La tela dell’illegalità”

Classe 3^A I.C. Vico-De Carolis

LA MAFIA UCCIDE SOLO D’ESTATE

TRAMA:

‘’La mafia uccide solo d’estate’’ è ambientato in un periodo di tempo compreso tra gli anni ‘70 e gli anni ‘90 del Novecento, proprio quelli in cui si susseguirono eventi che segnarono per sempre la storia dell’umanità come il Maxiprocesso a Cosa Nostra o la famigerata Strage di Capaci.

Il titolo del film riprende la frase pronunciata dal padre del protagonista per tranquillizzare il figlio quando la mafia iniziò a colpire con più frequenza. Si raccontano le vicende di Arturo, un giovane ragazzo palermitano che sin da piccolo matura una forte passione per il giornalismo. Egli nutre parallelamente a ciò un grande amore nei confronti di Flora, una bambina che il protagonista incontrò mentre passeggiava tra le strade di Palermo con sua madre e che sarebbe divenuta poi una sua cara compagna di classe; ella d’altronde è figlia di un noto avvocato che compare a stento nel film e che appartiene alla politica più collusa. Arturo incontra già in tenera età esponenti di Cosa Nostra come Totò Riina, visto nel medesimo ospedale in cui nacque il fratello, e altre persone che legavano rapporti con la mafia palermitana come fra Giacinto, il parroco opportunista che lo benedì e che, non a caso, esordì con la frase: ‘’Chi parla poco vive più a lungo’’. Arturo, però, cela con sé un dono speciale: quello di riconoscere chi fa parte della mafia e chi no, ma questo non è di certo qualcosa da temere, anzi, è proprio uno degli stimoli che spronano il giovane protagonista nell’intraprendere la sua carriera lavorativa da giornalista. A sollecitare il ragazzo c’è anche la figura politica di Giulio Andreotti, Presidente del Consiglio, e la presenza di Francesco, un giornalista che vive nel suo stesso palazzo e che intuisce immediatamente il talento di Arturo. Il giovane giornalista intervistava anche personaggi in vista come il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, il protagonista della lotta vittoriosa contro il terrorismo che è stato ucciso da Cosa Nostra poco dopo, nel 1982. La vicenda prosegue, comunque, tra bombe innescate, vite di giudici stroncate e gesti d’amore per Flora che inizialmente non ricambiava i forti sentimenti del piccolo protagonista giacché aveva occhi solo per Fofò, un suo compagno di classe.  Il giornalista in erba aveva dato appuntamento alla ragazzina di cui era innamorato in un cimitero  (proprio come fece Andreotti), lo stesso luogo in cui ella gli dichiarò che era costretta a partire per la Svizzera; la notizia suscitò un forte dispiacere in Arturo che fece di tutto per non far trasferire Flora ma i suoi tentativi risultarono vani. Questa rocambolesca storia continua quando Arturo, ormai ventenne, viene assunto come pianista al fianco di Jean Pierre, ed è proprio durante la sua prima esperienza lavorativa che incontra nuovamente il suo unico amore. Da qui in poi la vicenda assume una svolta inaspettata, il protagonista lavorerà come giornalista a disposizione di Lima, sindaco della Democrazia Cristiana e nasceranno contrasti tra lui e Flora che poi cesseranno perché la coppia si innamorerà nuovamente e il loro amore porterà alla luce anche un bambino.

TRAME:

Le film se déroule entre les années 70 et 80 du 900 dans la ville de Palerme (Sicile).

Met en scène les événements d’Arturo, un jeune garçon qui fréquente l’école primaire et qui a une profonde passion pour le journalisme.

Alors qu’elle se promène dans les rues de Palerme avec sa mère, elle rencontre Flora ; elle est la fille d’un important avocat qui appartient à la politique la plus conséquente.

Le journaliste en herbe éprouve un grand amour pour la flore, qui initialement ne partage pas les sentiments du jeune protagoniste.

Arturo tire une grande inspiration de la figure politique de Giulio Andreotti, Premier Ministre, au point qu’il donne rendez-vous lui aussi à son béguin au cimetière,Arrivée au cimetière, Flora déclare au protagoniste qu’elle doit s’installer en Suisse pour des questions politiques.

Arturo fut déçu par la nouvelle. Il est embauché par Jean Pierre comme pianiste et c’est au cours de sa première expérience professionnelle qu’il rencontre l’amour de sa vie. Au début, des contrastes surgissent entre le couple qui cesseront ensuite et se transformeront en une relation amoureuse fantastique.

RECENSIONI:

Utente A. B.

Eccezionale!

Un film da vedere assolutamente, anche se trattato con delicata leggerezza e anche ironia, non sminuisce affatto l’argomento trattato. il ritmo narrativo è incalzante. Nonostante sia posto sotto il punto di vista di un bambino, sono molte le emozioni che insorgono una dietro l’altra.

Utente L. N.

Particolare!

Un film singolare, che alterna tratti talvolta ironici a situazioni di violenza brutale. A trasparire sono emozioni uniche che rimarranno a lungo impresse nel mio cuore. Un film che trasmette una morale di notevole impatto: perseguire i propri sogni, correre verso una meta lontana a tutta forza malgrado i piccoli e grandi intoppi a cui ci sotto pone la vita.

THE LAND OF FIRES

trama:

Il documentario racconta la storia di un’estesa area situata in Campania tra la provincia di Napoli e Caserta, la cosiddetta Terra dei Fuochi. Questa occupa una superficie pari 1076 km² e raggiunge una profondità di 40 m. La Camorra (un’associazione malavitosa) è artefice di tutto ciò, le sue azioni inconsapevoli hanno avuto degli effetti permanenti sulla regione. Qui vengono bruciati illegalmente tonnellate di rifiuti che rilasciano nell’ambiente sostanze inquinanti e cancerogene provenienti da materiali come l’amianto. Il perché la Camorra abbia preso questa decisione è semplice: il prezzo dello smaltimento in assenza di materiali addetti a questo e presenti nelle tradizionali discariche controllate, come il percolato, è minore rispetto a quello che le industrie dovrebbero regolarmente versare. Quest’area è oggi nota agli occhi di tutto il continente europeo proprio per la travagliata storia che trascina. Nel documentario si susseguiranno le testimonianze di esperti e attivisti, ma anche le interviste poste a madri che hanno visto la vita dei propri figli spegnersi a causa delle ecomafie.

Plot:

The documentary tells the story of a large area that is located in Campania between the province of Napoli and Caserta, the Land of Fires. This occupies an area of 1076 km² and reaches a depth of 40 m. The Camorra is the cause of this; the Camorra’s actions have had some effects that are permanent. Here are burned illegal a lot of waste, they leave in the air dangerous substances wich causes tumors. The cause of this is simple: the price of the waste management without materials like the percolato is cheaper than the price that the industries have to pay regularly. This area is famous in all the continent for its troubled story. In the video prevail the testimonials of experts and activists, but also some interwiews of mothers who have seen the life of their sons turn off. In the video is explained the story which belongs to the Land of Fires from its roots, a truth that has been hidden for twenty years from the State through a State Secret after Carmine Schiavone’s statements, the Casalesi’s repentant. The Land of Fires is also known like the biggest poisoning in a western country because it has had a strong impact also on our lives.

Recensioni

Utente C.F.

Un impegno civile sensazionale!

Un documentario che ci fa entrare a conoscenza di aspetti della nostra realtà di cui non eravamo consapevoli. Testimonianze che suscitano emozioni di empatia e dispiacere di chi patisce il disastro ambientale dovuto alle ecomafie.

Utente A. A.

Raccapricciante!

Una storia che lascia i brividi, che persiste ancora sulla nostra terra. Tutto questo è incredibile. Una vicenda tenuta persino segreta dallo Stato stesso, di cui le vittime sono le forme più innocenti dell’umanità: i bambini.

Riflessioni:

Questo documentario rivela lo scandalo sui rifiuti chimici e nucleari depositati in Italia con la collaborazione di organizzazioni criminali e della Mafia. Il documentario “The Land of Fires” è l’urlo d’aiuto della madre Terra. Il video ci invita ad opporci alle attività mafiose che hanno causato un disastro ambientale nella “terra dei fuochi”. Dobbiamo far sì che la parola Mafia sia un termine che rimandi ad una travagliata storia del passato e non agli ingenti costi umani di cui queste associazioni sono gli artefici

THE GENTLEMEN

Plot:

The Gentlemen is a film that was created by Guy Ritchie. It tells the story of Mickey Pearson (Matthew McConaughey), a business man who is in London, where he has made a rich Empire of Marijuana. In the moment when he decides to retire and surrender his activity to some billionaires from Oklahoma, there come around him a serie of redemptions and games of corruption in the tentative to take over his business. The protagonist of the film is Hugh Hunnman in the role of Fletcher, then we can find Charlie Hunnman in the role of the confident who works for Pearson. The two will manage Pearson’s money and will find out how far his enemies are capable to arrive for have all the money. The cast also includes Henry Goldin, Michelle Dockery, Jeremy Strong and Colin Farrell

Review:

In The Gentlemen there are several storytelling levels that are carried forward thanks to a frenetic hyperkinetic montage, which does not breathe – or at least just enough to keep up with the events. The exercise of style that is not born with the aim of bringing originality at the level of film structure or change at the narrative level; indeed, Ritchie manages to re-propose something that his fans already know well, making small improvements and transformations to the known story and also underlining its classicism, disseminating significant moments of metacinema throughout the film. It is through the story of Fletcher that the facts gradually come to be known.

Recensioni:

Utente A. B.

Pazzesco!

In The Gentlemen ci sono diversi piani di narrazione che vengono portati avanti grazie a un montaggio ipercinetico frenetico, che non fa respirare – o almeno solo quanto basta per star dietro agli avvenimenti. L’esercizio di stile non nasce con lo scopo di portare originalità a livello di struttura filmica o cambiamento a livello narrativo; anzi, Ritchie (il regista) riesce a riproporre qualcosa che i suoi fan già conoscono bene, apportando piccole migliorie e trasformazioni al racconto conosciuto e rimarcandone pure la classicità, disseminando per tutto il film significanti momenti di metacinema. È tramite la storia di Fletcher (il protagonista) che man mano si vengono a conoscere i fatti.

Utente M. D.

Eccellente!

Un film fantastico. È sorprendente il come la maturità del protagonista sia cresciuta sempre giù generando un climax incalzante che non fa prendere pace, che è in grado di far mantenere gli occhi incollati allo schermo.

Il delitto Mattarella

6 gennaio 1980. Il Presidente della Regione Siciliana Piersanti Mattarella si sta recando a Messa con la sua famiglia. Un giovane si avvicina al finestrino dell’auto e spara a sangue freddo a Piersanti e lo uccide. Pur nel disorientamento del momento con una serie di depistaggi verso il terrorismo di sinistra, il delitto apparve anomalo per le sue modalità. Il giovane Sostituto Procuratore di turno, quel giorno dell’Epifania, sarà Pietro Grasso, futuro Procuratore Antimafia e Presidente del Senato. Le indagini saranno proseguite dal Giudice Istruttore Giovanni Falcone, che scoverà pericolose relazioni tra Mafia, Politica, Nar e neofascisti, banda della Magliana, Gladio e Servizi Segreti.

RECENSIONE:

Utente A.B.

Intrigante!

Il fitto intreccio di rapporti tra Stato e Mafia è al centro della storia raccontata in questo film, che sapientemente ricostruisce i fatti che riportarono al delitto del Presidente della Sicilia Piersanti Mattarella, nel giorno dell’Epifania del 1980, partendo dalle relazioni profonde e nascoste preesistenti fra la Democrazia Cristiana e Cosa nostra. Giulio Andreotti, Michele Sindona e Vito Ciancimino, ma anche altre vittime illustri della criminalità organizzata come Salvo Lima, Giovanni Falcone e Pio La Torre sono figure centrali della sceneggiatura firmata dal regista.

Utente S.P.

Straordinario!

Film molto significativo che fa capire davvero quanto sia pericolosa la mafia e sotto tutti i punti di vista ben fatto!

L’ORO DI SCAMPIA

Trama:

Il film è ambientato a Scampia, un quartiere napoletano in cui la Camorra escogita i suoi piani brutali e illeciti. A maturare ancora speranza malgrado le condizioni del quartiere è, però, Enzo Capuano, un maestro di judo che custodisce una piccola palestra in cui educa i ragazzi ai valori più importanti della vita oltre che alle pratiche delle arti marziali. Il protagonista persegue un sogno: raccogliere più ragazzi possibile nella propria palestra per sottrarli agli incarichi che la mafia avrebbe potuto dare loro. Tra questi c’è Toni, figlio di Enzo su cui egli punta particolarmente, e Sasà, uno dei ragazzi sottratti alla Camorra e che finalmente ha compreso che per essere felici non è necessario ricevere dello sporco denaro. Toni dimostra una forte attitudine nel judo tanto che ne vincerà le gare nazionali e quelle europee; come egli stesso afferma nel film ciò è stato possibile solo grazie al sostegno e alla fiducia che il padre nutriva nei confronti del figlio. Il trionfo dei Capuano è stato però malaccetto dalla Camorra che con tutta la sua prontezza sarà disposta ad intralciare i piani e i sogni del maestro. La vicenda presenta anche momenti di incomprensioni insorti tra Enzo e Toni; le fondamenti di questi sono le condizioni precarie in cui versa il quartiere nel quale abitano i Capuano. Parallelamente ai momenti di difficoltà riscontrati tra i due la mafia mette i bastoni tra le ruote a Enzo, uccidendo uno dei suoi allievi e dando fuoco alla palestra che era d’altra sponda mal sostenuta dal protagonista che non aveva abbastanza denaro per pagarne le tasse. Non saranno episodi come questi a ostacolare le aspirazioni di Enzo Capuano, determinato a condurre Toni alla medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney.

Recensioni:

Utente S.P.

Fantastico!

È un film molto bello che suscita molte emozioni che vanno dalla contentezza alla commozione.

Utente M.C.

Sorprendente!

Il film ci sprona ad inseguire nonostante i pericoli che incombono sul territorio.

IL PADRINO

La colonna sonora

Le Colonne sonore completano i film, riempiono i momenti morti, sottolineano attimi carichi di pathos e introducono musiche che entrano nella memoria collettiva.

La Colonna sonora viene definita tale dall’avvento del sonoro e racchiude dialoghi, effetti sonori e musica. Tutto questo ha grande importanza e aumenta l’intensità dell’esperienza filmica.
Si è sempre cercato di dare voce alla pellicola, i tentativi erano in atto da tempo e nel 1926 nasce il primo film sonoro sperimentale.

Il primo film del cinema sonoro universalmente riconosciuto è Il cantate di jazz (1927) sempre di Alan Crosland.

La colonna sonora:

-Annuncia il genere di film
-L’atmosfera sonora adeguata
-presenta un tema musicale importante che sarà poi riproposta durante il film
-La musica nei titoli di coda riprende un tema musicale già in precedenza proposta
-Commenta con i suoni le principali vicende ed emozioni presenti nella parte finale del film(una conclusione triste è seguita da una musica malinconica)
-La musica ne corso di un film può essere interno o esterna

Ti proponiamo delle locandine di ulteriori film da poter visionare che presentano come tema centrale quello della mafia:

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